Tutta la musica dell’estate in Valle d’Aosta

Tutta la musica dell’estate in Valle d’Aosta

Dalle emozioni di Musicastelle Outdoor alle suggestioni senza tempo di Celtica

In Valle d’Aosta, si sa, la natura riesce a dare spettacolo. Una natura autentica e selvaggia, che sa però essere anche dolce e riposante. Una natura grandiosa ed imponente, ma anche appartata e intima.

L’estate è la stagione giusta per scoprire gli angoli più nascosti e segreti, gli scorci più sorprendenti, quei sentieri che mai avresti pensato di percorrere e quegli altipiani apparentemente irraggiungibili, sospesi sul fondovalle o affacciati sulle vette. E saranno proprio scenari come questi ad ospitare la rassegna Musicastelle Outdoor 2016.

Lassù, a metà strada tra terra e cielo, i suoni della natura e la voce del vento si fonderanno, in un’unica armonia, con le note dei brani di importanti artisti e cantautori del panorama musicale attuale.

Un calendario decisamente interessante quello dell’estate 2016. Scopriamolo insieme!

Daniele Silvestri – sabato 16 luglio – Etroubles – località Chevrières – ore 16.30 – Ingresso gratuito

La location. Situata a 1270 metri di quota, Etroubles è uno dei “borghi più belli d’Italia” lungo la Via Francigena che dal colle del Gran S. Bernardo scende ad Aosta. Il centro storico è un prezioso museo a cielo aperto arricchito da opere di artisti di fama mondiale ove trascorrere alcune ore in libertà tra le vecchie stradine in acciottolato, alla scoperta degli splendidi fontanili e delle antiche abitazioni in pietra recentemente ristrutturate, all’ombra dell’enorme campanile quattrocentesco.

E’ questa una zona di solida tradizione gastronomica; da non perdere il noto Jambon de Bosses, dolce e profumato prosciutto crudo DOP della Valle d’Aosta, lo Jambon alla brace di Saint-Oyen e, per i più curiosi, l’insolito “teteun”, un salume antico tipico di questa vallata prodotto dalla mammella di mucca.

Tutt’intorno si aprono prati e pascoli solcati da freschi ruscelli e incorniciati dalle vette innevate della Coumba Freide a confine col Vallese svizzero.

Dolcenera – domenica 17 luglio – Champorcher – località Laris (arrivo funivia) – ore 15.30 – Ingresso gratuito – Prezzo speciale funivia a/r : € 3

La location. Champorcher è un pittoresco borgo di alta montagna situato in fondo all’omonima vallata immerso in una natura autentica ed incontaminata. Questo piccolo centro, raccolto intorno alla torre merlata dell’antico castello e alla chiesa di San Nicola, ha mantenuto intatte le sue caratteristiche storico-architettoniche. A Champorcher è possibile assistere alla lavorazione del tessuto di canapa eseguita a mano mediante un telaio di legno; lenzuola, asciugamani, tovaglie, borse, rifiniti con delicati ricami e orli fatti a mano a cura della Cooperativa ”Lou Dzeut”.
Tipico di questa località è il pane di segale, confezionato anche in versione arricchita con castagne, cumino e frutta secca, che viene cotto una volta all’anno, il primo sabato di agosto, nei forni comunitari delle borgate. Consumato fresco ha una fragranza deliziosa, mentre una volta secco si presta per la preparazione di zuppe robuste e saporite.

Da qui si può partire per splendide passeggiate in quelli che erano i territori di caccia di re Vittorio Emanuele II alla scoperta di suggestivi luoghi dello spirito, come il santuario mariano del Misérin, o per incursioni nel limitrofo parco naturale regionale del Mont Avic.

Alex Britti – sabato 23 luglio – Verrayes – località Champlong – ore 16.30 – Ingresso gratuito

La location. Immaginatevi un dolce susseguirsi di pendii collinari, prati e altipiani invasi dal sole. Immaginatevi un grappolo di case stretto attorno alla chiesa e circondato da una vera e propria costellazione di villaggi senza tempo. Questa è Verrayes, sospesa a mezza costa nel cuore del fondovalle centrale e profumata dalla fragranza pervasiva del timo selvatico che qui cresce in grande quantità. Il clima particolarmente dolce, la posizione soleggiata, la riserva naturale del Lozon e i numerosi boschi offrono la possibilità di gradevoli passeggiate. Citiamo ad esempio la bella escursione che da Champlong conduce alla Becca d’Aver, dalla quale si può ammirare tutta la Valle centrale della Dora.
Si è collegati a Torgnon attraverso il Colle di Saint-Pantaléon, dal quale si gode di una vista panoramica sulla Valtournenche coronata, sullo sfondo, dall’inconfondibile piramide del Cervino.

Roberto Vecchioni – domenica 24 luglio – La Thuile – località Petosan – ore 15.30 – Ingresso gratuito

La location. Località dalla storia millenaria, già frequentata da Celti e Romani, La Thuile (l’antica Ariolica) sorge sull’importante via di transito che, attraverso il colle del Piccolo S. Bernardo, conduce in Francia. Una terra di confine dove ancora oggi sono visibili le tracce lasciate dai tanti conflitti bellici che hanno segnato la lunga storia di queste montagne. Un borgo situato a oltre 1400 metri di quota, in un’area contornata da fitte foreste e dominata dall’imponente presenza delle vette più alte d’Europa e di estesi ghiacciai. Innumerevoli le passeggiate: dalle più semplici come quella all’incantevole lago di Arpy, al Belvedere o al Colle della Croce, fino ad escursioni più impegnative come quella per il rifugio Deffeyes passando per le tre spettacolari cascate. Da non perdere inoltre il lago Verney, uno dei più grandi laghi valdostani: uno splendido specchio d’acqua, i cui colori oscillano tra il verde e il blu, posto a 2.088 metri di quota. Un’oasi ambientale creata dall’opera dei ghiacciai e circondata da una flora tutta particolare.

La rassegna si concluderà martedì 26 luglio tra le possenti mura del Forte di Bard col concerto di Ezio Bosso, il raffinato pianista e direttore d’orchestra torinese che quest’anno ha letteralmente ammaliato e commosso il pubblico di Sanremo, e non solo. Innovativo, versatile e coinvolgente, questo artista chiuderà in bellezza l’edizione 2016 di Musicastelle riempiendo delle sue note la Piazza d’Armi del Forte.

Ezio Bosso – martedì 26 luglio – Forte di Bard – Piazza d’Armi – ore 21.00 – Ingresso: € 28,50 (diritti di prevendita compresi) – In vendita presso tutti gli uffici del turismo e presso la biglietteria del Forte di Bard.

La location. Il Forte di Bard non ha bisogno di presentazioni. E’ un invito a scendere nel prezioso borgo medievale che si sviluppa ai suoi piedi. Nato su quella stessa strada romana che diventerà poi, nei secoli, Via Francigena, Bard è uno dei “borghi più belli d’Italia” e sa accogliere gli ospiti incantandoli con le sue antiche dimore, i suoi angoli affrescati e fioriti e i suoi zampillanti fontanili.

www.fortedibard.it

Natura, musica e cultura si fondono anche a Celtica, giunta quest’anno alla sua 20ma edizione. I giochi, le danze, la visita al mercatino artigianale, le conferenze, i laboratori, i concerti, sono solo alcune delle attività a cui si può prendere parte durante la festa; una festa che ogni anno si rinnova per dare a chi vi partecipa emozioni sempre diverse, e la sensazione, impagabile, di vivere un luogo ed un tempo al di là dell’ordinario.

Dal 7 al 10 luglio immergetevi dunque nelle atmosfere fatate, nell’incanto e nella magia della festa di arte, cultura e musica celtica “più alta d’Europa”, il cui cuore batte a Courmayeur, in Val Veny, nel suggestivo bosco del Peuterey, ai piedi del Monte Bianco.

Abbandonatevi quindi alla magica atmosfera di un evento in cui si mescolano realtà e fantasia; storia e leggenda. Fate, druidi, gnomi, folletti; la magia delle arpe, la poesia dei violini, il rombo dei tamburi.

Quando vi aggirerete tra i pini secolari del Peuterey, dopo esservi fermati davanti al menhir e aver celebrato la notte intorno ad un immenso falò, allora forse inizierete ad entrare nella dimensione di Celtica. Ascolterete la voce sottile delle fate del lago Miage e di quelle intrappolate nei ghiacci eterni della Brenva; assaporerete il gusto antico del sidro, dell’idromele e della cervogia, antenata della moderna birra; resterete affascinati dall’intreccio soave delle note dell’arpa; vi farete trascinare dal ritmo vorticoso delle danze irlandesi, quelle stesse danze che elfi e fate intrecciano nei boschi al chiar di luna, presso le fonti o ai piedi delle colline, loro secolari, verdeggianti dimore.

Info: http://www.celtica.vda.it/

Authored by: Juri

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