Il Passito delle Alpi

Il Passito delle Alpi

A 18 anni dalla presentazione della prima bottiglia di vino, la vigna del Vertemate celebra il traguardo importante di un progetto ambizioso, nato quasi per gioco e oggi citato da esempio tra i modelli di viticoltura
eroica alpina. Quando si pensa ai vini passiti, viene naturale associare questo prodotto ai panorami assolati delle campagne mediterranee dove il caldo e la forza della terra contribuiscono a creare quelle condizioni necessarie per la maturazione di uve zuccherine e potenti. I vini passiti sono prodotti utilizzando le stesse tecniche di vinificazione impiegate per i vini normali, con la sola differenza che le uve, prima di essere vinificate, vengono
sottoposte per un periodo di tempo più o meno lungo ad appassimento, cioè a una riduzione dell’acqua presente nell’acino. L’uva diventa così un concentrato di composti essenziali come zuccheri, acidi organici, sali minerali e profumi. I vini che si ottengono in seguito a questo processo sono detti “passiti” e sono solitamente caratterizzati da uno spiccato contenuto alcolico e da un residuo zuccherino più o meno elevato. Esistono varie qualità di vini passiti. Tra le più particolari può essere annoverato anche quello prodotto nella vigna di Palazzo Vertemate Franchi, a Prosto di Piuro, dove da anni nascono poche bottiglie selezionate, divenute l’oggetto del desiderio di appassionati e cultori. Il vigneto risale alla seconda metà del XVI secolo quando fu eretto dai fratelli Guglielmo e Luigi Vertemate Franchi nel grande spiazzo antistante l’omonimo palazzo signorile, a Prosto di Piuro, oggi meta culturale e turistica.
L’edificio è l’unica testimonianza a noi giunta di quello che fu l’antico e fiorente borgo alpino, distrutto dalla frana del 1618. Il palazzo è un capolavoro rinascimentale immerso in un ambiente incantevole. Alla facciata austera si contrappongono interni sontuosi ed eleganti, decorati e affrescati
con grandissima cura. Il progetto di riportare in auge il vigneto risale ai primi anni 2000 e coinvolse anche l’amministrazione comunale all’epoca guidata dal sindaco Teresa Tognetti. Era il 20 maggio del 2004 quando a Palazzo Vertemate Franchi, si svolse la conferenza stampa di presentazione del primo vino Bianco Vertemate con l’etichetta realizzata dall’artista Wanda Guanella. Si trattava di una produzione di prova. Dal 2005 Mamete Prevostini ha preso in gestione il vigneto e cominciato a produrre il Passito Vertemate che possiamo degustare ancora oggi. La coltivazione di vite al Vertemate interessa circa 7000 metri quadri di vigneto, tra i quali sono state scelte le ripristinazioni di due vitigni di origine nordica formate dal Traminer Aromatico 60% e Riesling Renano 40%.

info@mameteprevostini.com

www.mameteprevostini.com

Authored by: Juri

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